Valentino Rossi
di Valentino Rossi (testo arrivato via fax)
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È già notte. Io e Albi stiamo ridendo, la strada del ritorno scorre piano, ci coccola mentre ci raccontiamo una giornata bellissima. Nel retro del furgone qualcosa sta sbattendo: forse abbiamo legato male una moto, ma non ci fermiamo e non fermiamo i nostri racconti. Con qualche livido, un po' stanchi ma con quel gusto, quella sensazione di soddisfazione che si prova quando fai bene qualcosa, qualcosa di così bello che ti costa fatica.
L'enduro è così, assomiglia un po' alla vita: non ti regala niente, ma può riempirti di soddisfazioni ed emozioni. Sì, l'enduro: sei nel bosco, ti rilassi, ti godi ciò che di bellissimo hai attorno, senti l'odore della terra, delle foglie, ruoti la manopola del gas e la pace diventa divertimento. Sorridi dentro il casco, perché il gas è un'emozione eterna, qualunque moto tu stia guidando, è una di quelle sensazioni sempre uguali senza assuefazione. Non c'è tempo: di fronte a me Michele, Lorenzo e gli altri amici sono già nella merda: un torrente ghiacciato, un guado alto da attraversare. Penso di non farcela, poi mi concentro, mi butto e supero l'ostacolo. Albi non ce l'ha fatta, mi fermo, l'aiuto e ne veniamo fuori infangati fino al collo!
Marino (la guida) è già sparito, possiamo solo seguire la sua traccia nella neve, ci fidiamo ciecamente, come ci si fida degli amici quando non sai che stanno sbagliando, infatti ci porta fino all'impossibile: un muro di fango e neve. Tornare indietro? Arrendersi? Mai! Non esiste. Io e Lorenzo ci fermiamo per decidere dove mettere le ruote, poi ci buttiamo. È fatta, che gusto! Sono le grandi difficoltà che fanno venir fuori le tue qualità nascoste. Eccoci alla meta, un piccolo ristorante, una stufa a legna, tagliatelle e vino rosso, Lorenzo ci racconta come nascono le sue canzoni, indimenticabile. Solo amici intorno al tavolo, per oggi è questa la nostra vittoria. Oggi ci siamo fusi con il cielo e con il fango.
Commenti 3 commenti
fede (19/01/2009 ore 17.20)
CHE MITI !
gianni (29/02/2008 ore 8.39)
...E chi se ne frega!


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max (18/02/2009 ore 15.30)
siete troppo troppo