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Quelli che si organizzano... L'Italia dei club

pubblicato Lunedì 12 Ottobre 2009
di Paolo Montemario
Quelli che si organizzano... L'Italia dei club

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Uno sguardo ravvicinato all'Italia degli appassionati di un marchio, di un modello, addirittura di un modo di vivere l'auto o la moto

C'è chi corre per divertirsi rincorrendo il passato e chi ha un bicilindrico al posto del... cuore. Chi stravede per i residuati bellici, chi si emoziona solo al volante di una vecchia utilitaria e chi, invece, non si stacca mai dal rombo del suo bolide... È l'Italia degli appassionati di auto e di moto, d'epoca e non. L'Italia di quelli che si organizzano. A decine di migliaia, dando vita a una miriade di club, associazioni, sodalizi che si riconoscono in un motore a V o in un design dal fascino intramontabile, in un rumore scoppiettante o in un marchio che ha fatto storia.  
È, soprattutto, un Italia "trasversale", dove in nome della comune passione scompaiono classi sociali e dove si scopre che le donne sono protagoniste al pari degli uomini. Come Lidia Barbieri, 63 anni, da quasi trenta alla guida del Desmo Owners Club di Borgo Panigale, una passione mai sopita per la Ducati

Ma gettiamo uno sguardo più ravvicinato a questa "Italia dei club", di appassionati di un marchio, di un modello, addirittura di un modo di vivere l'auto o la moto. Cominciando proprio con il mondo dei DOC: «Sono più di 200 sparsi nei cinque continenti, 72 dei quali nel nostro Paese, per un totale di oltre 20 mila appassionati», precisa Marco Rimondi, coordinatore dei club ufficiali Ducati. Cui si affianca quello degli HOG, che raduna i fan di un altro storico marchio motociclistico, Harley-Davidson. «A chi acquista uno dei nostri modelli regaliamo lo status di socio HOG per un anno», dice Mauro Rivoltella di HD Italia. (segue)

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