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Urban car

pubblicato Mercoledì 09 Dicembre 2009
di Luca Pollini
Urban car

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L'obiettivo finale è chiaro: eliminare l'impatto ambientale della mobilità. Si riuscisse in questa impresa sarebbe davvero una rivoluzione. Nel frattempo, però - in una fase chiave dell'industria automobilistica, che per sopravvivere punta a fusioni, alleanze, contributi statali - può essere la strada della salvezza dell'intero settore.

Una strada da percorrere con una superutilitaria a emissioni zero: la urban car. Non potrà essere che questa, infatti, l'auto del futuro. Piccola, stretta, soli due posti e rigorosamente elettrica o a idrogeno, un mix tra uno scooter e una city car.

In carbonio
Da Londra, città all'avanguardia per la lotta al traffico automobilistico (è stata la prima metropoli a introdurre l'ingresso in centro città a pagamento), arriva la Riversimple. Auto a 2 posti in meno di 3 metri, realizzata in fibra di carbonio, pesa solo 350 kg, ha una velocità di 80 km/h e quattro propulsori elettrici montati sulla ruote che garantiscono un'autonomia di 400 km: l'energia arriva da un sistema fuel cell a idrogeno; la potenza è solo di 6 kW, ma un sistema di recupero di energia in frenata regala altri 15 kW.

L'ha inventata Hugo Spowers, un ingegnere di auto da corsa che - invece di custodire il suo segreto - l'ha pubblicato su Internet perché, dice, il futuro di un mondo ecosostenibile non ha bisogno di brevetti o segreti. Tutti sono perciò invitati a collaborare a migliorare il progetto. La Riversimple, promette Spowers, sarà in vendita dal 2013.

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