Gabriele Muccino su GQ .1
di Simone Stenti
GUARDA IL VIDEO CON IL REGISTA E IL CAST
L'INTERVISTA A VITTORIA PUCCINI
Simone Stenti ha intervistato Gabriele Muccino, tornato in Italia con un nuovo film, Baciami ancora, il sequel (ma lui non vuole che si chiami così) de L'ultimo bacio. Nel cast ci sono tutti gli attori del precedente successo, tranne la co-protagonista Giovanna Mezzogiorno, sostituita con Vittoria Puccini.
Scenografie mastodontiche, torme di alacri professionisti, studi iper-tecnologici, limousine, riflettori abbacinanti, il glamour dei red carpet, segretarie procaci, caviale, champagne e, naturalmente, il divano del produttore. Ecco, se anche voi vivete di stereotipi sul cinema, dimenticate tutto. Gabriele Muccino, il regista più esportato, colui che a soli 42 anni è già quello che ha incassato di più nella storia del cinema italiano, m'accoglie in sala montaggio dove sta preparando i trailer che lanceranno Baciami ancora. Nove metri quadrati di studio, a essere generosi, occupati per tre quarti dalla scrivania che regge quattro schermi collegati a un hard disc dall'aspetto per nulla aggressivo. Il sofà c'è ma ha l'aria sgarrupata di chi non ha mai ospitato sciantose in cerca di parti da dive.
Marketing pane e salame
Addentiamo panini caserecci mentre, in anteprima assoluta, sono chiamato a giudicare quale tra i due trailer mi colpisca di più. È il Gabriele artigiano che s'interroga su "una linea editoriale che non ho potuto condividere con nessuno".
Dall'altra parte dell'Oceano ci sarebbe stato un branco di esperti di marketing pronti a sbranare l'osso, ma qui fa tutto lui. L'artigiano e l'industria: "Il mio grande privilegio è quello di potermi esprimere in due sistemi tanto diversi".



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