L'Hot line di Francesca Mazzucato .1
di Francesca Mazzucato
Hot line, linea calda, voci che si fanno aroma, lievi sollecitazioni del desiderio, chiaroscuri impercettibili nei toni, parole che precipitano consapevoli verso un ignoto abbandono.
Nel 1996 ho esordito con il mio primo romanzo dal titolo, appunto, Hot Line, storia di un'ossessione, pubblicato da Einaudi. Era la storia di una telefonista erotica, pendolare fra Bologna e Modena dove arrivava ogni sera. Un treno interregionale preso al volo alle ventuno, la prospettiva di quel languido torpore che si prova quando si sa che non si potrà dormire. Lorena arrivava in un appartamento adibito a ufficio, si sedeva nella sala dove avveniva la prima scrematura di chi chiamava (la telefonata vera e propria avveniva in privato, in qualche stanza, e se tutte erano occupate, persino in cucina o in bagno, a porta chiusa). Verifica dei dati, controllo di chi era autorizzato e chi no, tante parole perdute per rispondere agli scherzi di ragazzini che avevano letto la pubblicità. Lorena proseguiva ogni sera la sua lenta discesa consapevole nei meandri dell'erotismo detto, insinuato, sussurrato e ansimato e ripartiva la mattina all'alba, mischiandosi ai pendolari, a chi, al contrario di lei, non aveva finito ma si preparava a cominciare.
È un esperienza che ho fatto davvero, per tre mesi intensi, col desiderio di immergermi completamente in quel mondo.
Commenti 4 commenti
bentivera s (28/05/2009 ore 15.49)
buono, poi però passare alla pratica
Mimmo Cilione (27/05/2009 ore 21.21)
Una intervista fantastica oltre che divertente
Perfetti entrambi
Silvia Conti (27/05/2009 ore 11.21)
Fantastica e divertente intervista! Bravi Gian Paolo e Francesca!



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paolo (30/05/2009 ore 22.26)
Ciao a francesca, con l'augurio che la tua ricerca ti porti a coagulare tutte le esperienze da te finora effettuate con un'opera che al di fuori dei troppi cliche' da te inseguiti esprima il nuovo da te desiderato.