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Arrivano le quote "all'inglese"

pubblicato Lunedì 06 Febbraio 2012
Arrivano le quote "all'inglese"

In Inghilterra sono chiamate "novelty bets": scommesse "di costume", su spettacolo, gossip, cinema e tutto ciò che va al di là della sfera sportiva. Ora è solo questione di tempo prima che anche in Italia sia possibile giocare  - per esempio - sul nome del figlio di Balotelli (se mai ne avrà uno), il colore dell’abito da sposa di Belen Rodriguez, fino a scommesse più seriose, dal futuro dell’euro alle bizze del meteo. Secondo quanto previsto da un decreto su cui lavorano i Monopoli di Stato, i bookmaker italiani potranno aprire liberamente (o quasi) le scommesse su eventi sportivi e extrasportivi duellando a colpo di fantasia con i loro colleghi esteri, storicamente liberi da vincoli di palinsesto. Sì, perché da noi tutto ciò che prende la forma di una quota, e quindi di una scommessa, è contenuto in un palinsest deciso dai Monopoli di Stato.  Il modello è quello inglese, anche se difficilmente vedremo in Italia puntate sulla possibilità che Elvis Presley sia ancora in vita o sull’eventuale sbarco degli alieni sulla terra, una delle scommesse più ’cool’ in Inghilterra. Ogni bookmaker made in Italy potrà chiedere l’autorizzazione per inserire rapidamente scommesse speciali su fatti di cronaca, costume o sport nel proprio menù. Occorrerà però, rispettare qualche regola di buon costume: che le scommesse non riguardino elezioni politiche italiane, da sempre escluse dal menù delle quote; che non contengano alcuna forma di discriminazione di sesso, razza, religione; che non entrino in tackle duro e sconveniente nella vita, andando oltre i limiti del rispetto della privacy, dei personaggi pubblici cui la puntata fa riferimento.

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