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Il riso che scrocchia

pubblicato Lunedì 23 Marzo 2009
di Carla Pacelli
Il riso che scrocchia

Dagli italianissimi Carnaroli e Vialone agli asiatici Basmati e Thai, passando per il riso Venere e l'Arborio, nel mondo si stima siano almeno 3000 le differenti varietà di riso, ognuna di esse più o meno indicata per un piatto piuttosto che per un altro. Così prefetto il Carnaroli per il classico risotto alla milanese, adatto a una cena di lavoro col capo, o il Thai, invece, per l'esotico riso fritto all'ananas, da sperimentare con gli amici più impavidi. La vera novità, però, è quella presentata da un'innovativa linea di ingredienti a base di riso, studiata per le creazioni artistiche in cucina. Una serie di risi speziati e croccanti, dai colori inusuali e brillanti, quelli presentati nel progetto ART&FOOD dell'azienda gli Aironi.

I Crunchy, sono dei risi pralinati, non soffiati ma esplosi in camera sottovuoto e ricoperti a bassa temperatura di spezie e altri ingredienti. Questo riso particolare è stato appositamente creato per arricchire, decorare e dare un tocco di originalità a creazioni salate e dolci. I coloratissimi Crunchy si dividono in dodici varietà. C'è il riso croccante giallo, nella versione al limone e allo zenzero o in quella al Curry Masala, la prima che consigliamo su un carpaccio di pesce o un'insalata di crostacei, la seconda perfetta per decorare un piatto di cous-cous. Quello rosso al lampone, invece, dà un tocco croccante alle torte di frutta, mentre il rosso al vino passito lo vediamo sparso su una lucida bavarese. Le varianti di Crunchy verdi, invece sono tre, alla menta glaciale, all'origano di pantelleria e quella originalissima al wasabi. Il riso all'origano sarebbe da provare con una zuppa di pomodoro (gazpacho) oppure come alternativa all'origano fresco sulla pizza! La menta è perfetta col gelato al cioccolato e il wasabi per decorare e insaporire i bolliti di carne o più tradizionalmente il sashimi.

Con la carne è indicato anche il riso soffiato al pepe di Rimbàs, dal colore viola, consigliato anche sui risotti più classici come quello ai funghi. Interessante e inusuale è la variante con liquirizia di Calabria, che ci sentiamo di suggerire solo sui gelati alla vaniglia o alla crema, così come il riso al cioccolato, amaretto e peperoncino, da usare anche per la decorazione di torte o mousse. L' arancione contraddistingue, invece, il cruncy al cardamomo di Ixcàn, sempre sui gelati, soprattutto quelli a base di crema, oppure per esaltare un esotico piatto indiano. Non poteva infine mancare uno degli elementi cardine della gastronomia italiana, l'aceto balsamico di Reggio Emilia, da abbinare a tante preparazioni culinarie, tra cui vellutate di zucca, risotti o gelato alla vaniglia, oppure per il più semplice degli aperitivi, accompagnato a una scaglia di parmigiano reggiano. Insomma, basta un briciolo d'immaginazione e tanta voglia di goliardica lussuria. 

 
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Commenti 1 commento

elisabetta (24/03/2009 ore 15.47)
fantastici!!! Un'idea eccezionale!

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