Bombay Sapphire: alla ricerca dell'aperitivo perfetto
a c. di Alberto del Giudice
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Anche quest'anno Bombay Sapphire ha invitato giovani coppie di barman e chef a sfidarsi per trovare l'abbinamento perfetto tra cocktail a base di gin Bombay Sapphire e appetizer. Impresa ardua, per qualcuno addirittura impossibile, ma tutte e quattro le coppie finaliste sono arrivate molto vicine alla combinazione (sensoriale, emotiva e, perché no?, estetica) quasi ideale. Tuttavia, la giuria, chiamata a scegliere il duo migliore tra i concorrenti, non sembra aver faticato più di tanto nel selezionare i vincitori della terza edizione di Bombay Sapphire Perfect Combination: Alessia Dionisi e Matteo Razzetti, nell'ordine, barlady e chef di Freni e frizioni a Roma. Alessia e Matteo hanno, infatti, presentato la combinazione più originale, guarnita dal sorriso solare della bar tender, che ha preparato entro il tempo stabilito (15 min.) il suo inebriante Skeet shoot Bombay (gin aromatizzato al prezzemolo, un mazzetto di menta, un mazzetto di prezzemolo, pepe in grani e sciroppo di zucchero. Il tutto shakerato e versato in una coppa ghiacciata. Mentre il suo partner ha deliziato tutti con Hunter breakfast, appetizer preparato con 2 uova di quaglia, pane di cereali, ristretto di aceto balsamico, alcol etilico per dolci, sale, pepe, burro di arachidi, un grappolo d'uva, menta, marmellata di arance e infine bacon e semi di cumino. Insomma, una formula chimica e sensoriale assai complessa, da degustare lentamente tra un sorso e l'altro.
Le altre tre coppie finaliste hanno comunque dimostrato tutto il loro talento con altrettanti abbinamenti. Tommaso e Maria Giovanna Colonna (Caffè Gambrinus di Gravina, Ba) si sono certo distinti soprattutto per il loro appetizer a base di fileto di dentice e per la scelta di un ingrediente quale lo zenzero fresco. Paola Costamagna (del Bianco di Torino) e Valerio Lo Russo hanno, invece, proposto il cocktail Golden sensations con ingredienti dolci (essenza di mirtillo) e lussuosi (scaglie d'oro). Infine, i fratelli Christian e Thomas Fabbri (Caffè De Canti di Arezzo) hanno combinato il Bombay's Rose con infuso di Wodka Grey Goose e petali di rosa a una food finger delizioso di spuma di gorgonzola in cucchiai di pane toscano.
La giuria era formata da Mauro Lotti, memoria storica del bartending internazionale, Davide Di Corato (giornalista), Fiammetta Fadda (eminenza dell'alta cucina italiana), Alessandro Borghese (chef) e il nostro Mattia Schieppati, caporedattore centrale di GQ, esperto di lifestyle.

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