"Linkedin, per me che seguo progetti internazionali, è fantastico", dice Andrey Golub, vice presidente di MilanIn (www.milanin.com) e community evangelist in Italia di Spock (www.spock.com), motore di ricerca che permette di trovare chiunque in Rete.
"Ma su Linkedin la vita on line non è molto intensa: accedi solo quando ti serve fare qualcosa. Il livello dei profili, però, è medio-alto (ci sono molti Ceo) ed è pieno di head-hunter, quindi trovare un lavoro serio su LinkedIn è possibile: basta averne voglia".
Per sopperire alla mancanza di socializzazione di Linkedin è nato MilanIn, un club riconosciuto dai fondatori di Palo Alto in California e che conta oggi 4mila soci.
MilanIn accoglie gratuitamente gli utenti che si trovano a Milano per lavoro o quelli che hanno interesse a sviluppare affari in quest'area.
"In un mese organizziamo almeno quattro incontri a cui partecipano dalle 80 alle 120 persone. Dipende dal tipo di evento. Se annunciamo che interverrà un business angel o un personaggio come Stefano Cordero di Montezemolo c'è il pienone. In tre anni grazie a MilanIn ho conosciuto migliaia di persone dal vivo e con molti di più ho contatti via Internet".
Incontrare persone con i propri interessi e nello stesso settore lavorativo aiuta a far carriera. "Ho conosciuto molti soci con un'idea di business per la new technology e ho partecipato a numerosi start-up come adviser. Se è successo a me almeno una cinquantina di volte credo che anche altri possano avere le stesse occasioni".



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