sei in: hi tech
archivio

Sei su Facebook? Occhio al conto corrente

pubblicato Lunedì 16 Febbraio 2009
di Valentina Colosimo

Sei su Facebook? Occhio al conto corrente

Facebook, il social network più noto del mondo può essere un rischio per la privacy. Aziende e pirati che spiano i vostri dati, applicazioni killer e finti amici? Ecco come difendersi secondo Vanity Fair

Quanto siamo consapevoli dei rischi legati alla nostra privacy su Facebook? Poco, a giudicare dall'esperimento di Le Tigre, piccola rivista francese che ha ricostruito con dovizia di particolari la vita di un trentenne, basandosi solo sui post e sulle foto che lui stesso aveva caricato in Rete. Il malcapitato non ha potuto però far causa: tutte le informazioni erano, infatti, di dominio pubblico. Senza gridare al Grande Fratello, esiste davvero qualche rischio per la privacy? E che fare per tutelarsi? Lo abbiamo chiesto a Federico Guerrini, autore di Tutto su Facebook (Hoepli, pagg. 128, 7,50 euro).

Tra gli iscritti gira voce che Facebook venda i dati dei suoi utenti alle aziende, per fini pubblicitari: verità o leggenda?
Stando alla normativa sulla privacy di Facebook, il sito può trasmettere a terzi le informazioni del vostro profilo, senza però comunicare la vostra identità. Per esempio, se indicate un film preferito nel profilo, lo staff può consigliarvi in che cinema trovarlo, ma la casa cinematografica non avrà il vostro nome. Il sito, però, risponde anche alla normativa Usa (dove Facebook ha sede), più elastica della nostra e piuttosto ambigua, perché dice che "in relazione a offerte e operazioni commerciali, i vostri dati possono essere comunicati a provider di servizi per un tempo limitato". Il vero pericolo, però, sono le applicazioni, cioè quei mini software che si scaricano per fare test o giochini: installandone una, date infatti l'accesso ai vostri dati e identità a chi l'ha sviluppato. Che potrebbe essere un'azienda o un malintenzionato.

Chi può vedere il mio profilo?
In teoria, solo gli utenti possono trovarvi sul motore di ricerca interno e nessuno dovrebbe essere in grado di vedere il vostro profilo se non è vostro "amico" (o "amico dell'amico", a seconda di come avete impostato la privacy). Facebook, però, afferma di non "poter garantire che i contenuti pubblicati sul sito non vengano utilizzati da persone non autorizzate".

Come mi devo regolare, quindi?
Si dice che dovreste "inserire solo le informazioni che dareste a uno sconosciuto sull'autobus". Bisogna, in realtà, trovare la misura, considerando alcune cose: dire troppo espone a maggiori rischi. Esempi? Una donna aveva messo on line talmente tanti dati che qualcuno è risalito alla sua password e le ha prosciugato il conto in banca. Qualcun altro è stato beccato dal suo capo per frasi come "Oggi non mi va di lavorare". E anche le società di selezione osservano i profili: è il curriculum più sincero.

Intervista tratta da Vanity Fair (n. 6/ 2009).

 
Vota 12345 (0 voti)
 
Commenti 1 commento

Leandro Tusi De Borba (28/02/2009 ore 4.50)
Tra gli iscritti gira voce che Facebook venda i dati dei suoi utenti alle aziende, per fini pubblicitari: verità o leggenda?

aggiungi un commento

INVIA