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Google ci cambia la testa

pubblicato Venerdì 21 Maggio 2010
di Giulia Pacchioli
Google ci cambia la testa

Google offre una visione distorta della realtà e indirizza la nostra conoscenza. Come? Sacrificando l'accuratezza delle informazioni in favore della popolarità.

L'accusa al motore di ricerca più utilizzato del pianeta arriva da uno studio condotto da Dietram ScheufeleDominique Brossard, dell'Università del Wisconsin: "Basta iniziare a digitare una parola nel box del motore di ricerca che subito la funzione Google suggest offre una serie di opzioni, basandosi sulla popolarità delle ricerche effettuate in quel momento". In questi giorni, per esempio, se si digita "vacanze" Google suggerisce "vacanze last minute".

Scheufele e Brossard hanno analizzato i termini associati da Google alla parola "nanotecnologie" da ottobre 2008 a settembre 2009 e annotato i cambiamenti.
Risultato: nel corso di un anno sono quasi scomparse le parole di ambito descrittivo e commerciale (azioni, aziende, lavoro) e sono riamaste solo quelle associate alla salute (medicina, cancro). Le informazioni offerte dal motore agli utenti che cercavano "nanotecnologie" si sono allontanate dalla scienza e dalla realtà, per spostarsi esclusivamente sul versante medico - una nicchia - assecondando le preoccupazioni sanitarie degli utenti. 

Secondo i ricercatori quanto accaduto per la parola "nanotecnologie" è replicabile per ogni altra parola, sia essa scientifica, politica o di altra natura.

"Google - avverte lo studio pubblicato sul numero di maggio di Materials Today- ospita il 64% del traffico delle ricerche su internet e il suo ruolo attivo nell'indicare/indicizzare domande e risposte sta plasmando la realtà che vediamo attraverso i suggerimenti, spostando la nostra attenzione dalle informazioni accurate verso quelle più popolari".

 
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