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Moritz Schell, l'eros all'Opera

pubblicato Martedì 16 Novembre 2010
di Alberto del Giudice
Moritz Schell, l'eros all'Opera

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Moritz Schell è tra i fotografi austriaci contemporanei certamente uno dei più promettenti. La sua produzione include tutti i principali generi, ma è soprattutto con scatti di soggetto erotico e sexy, realizzati per servizi pubblicitari, come per servizi editoriali commissionati o realizzati in proprio, che ha dimostrato una notevole originalità e audacia. L'ultimo eclatante caso riguarda appunto una serie di ritratti della etoile dell'Opera di Vienna Karina Sarkissova, pubblicati sul magazine Wiener, che hanno suscitato notevole scandalo, al punto che la ballerina è stata prima licenziata, quindi riammessa nel corpo di ballo della celebre istituzione viennese. GQ.com lo ha intervistato per parlare di eros, arte, censura e, ovviamente, fotografia.

Mr. Schell, come è iniziata la collaborazione con Karina Sarkissova?
Le avevo già scattato alcune foto qualche anno fa. E quando ho parlato con la redazione del Wiener magazine su un nuovo servizio da realizzare insieme, mi è tornata in mente Karina. Loro non volevano una modella "normale", professionista, e a me è sempre piaciuto lavorare con le danzatrici, perché hanno un controllo del corpo incredibile.

Karina ha rischiato di perdere il lavoro, l'Opera di Vienna voleva licenziarla. Ci può raccontare come è andata?
Nessuno potrebbe capirlo. Prima dello shooting eravamo consapevoli che le foto di nudo avrebbero provocato qualche reazione, ma sia la storia, sia le foto che abbiamo realizzato sono molto artistiche, esprimono la dinamica del corpo, rappresentano il corpo come una scultura, sono una rappresentazione del movimento, vogliono far risaltare la trama, la texture della pelle. Certo è un soggetto erotico, ed è stato concepito così, ma non avremmo mai pensato che potesse costituire un buon motivo per un licenziamento. L'Opera alla fine l'ha riammessa, per il clamore internazionale suscitato.

Alcuni suoi lavori sembrano concepiti come racconti erotici, di cui ogni fotografia costituisce un breve capitolo. Penso, per esempio, alla serie In the Country (Landliebe pubblicata su Playboy Germania)...
È vero. Spesso allestisco le mie produzioni come brevi racconti, dove ogni singola foto è come l'inquadratura di un film. I film sono spesso una mia importante fonte d'ispirazione. In the Country l'ho ambientato in un ranch e ho dato alle modelle alcune indicazioni generali. Loro hanno cominciato a recitare e progressivamente sono entrate sempre più nei loro ruoli. Così si è sviluppata una sorta di azione dal vivo di fronte all'obiettivo. Ma il servizio è anche una sorta di omaggio a Ellen Von Unwerth e a Helmut Newton, il cui lavoro io ammiro profondamente.

Nella foto in alto Karina Sarkissova ritratta da Moritz Schell (dettaglio).

Il servizio continua
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Commenti 1 commento

DG_VICTIMS (17/11/2010 ore 14.49)
"il servizio è anche una sorta di omaggio a Ellen Von Unwerth e a Helmut Newton" perchè non dire ho cpiato lo stile di due grandi maestri della fotografia!

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