LIVE! Pat Metheny e l'Orchestrion
Stefania Cubello
Molti musicisti jazz, e fra questi Pat Metheny, sono stati dei pionieri nella sperimentazione di nuove tecniche strumentali e combinazioni musicali. Il chitarrista jazz-fusion americano, che nel medagliere conta 17 premi Grammy, con l'ultima sua opera Orchestrion ha superato se stesso, realizzando un sogno che covava da oltre trent'anni: creare un'orchestra in miniatura di strumenti acustici ed elettrici, dalle percussioni ai fiati agli strumenti a corda, capace di accompagnarlo nelle sue improvvisazioni, anche live, e che il musicista stesso può dirigere meccanicamente.
''L'idea parte da lontano, da quando, a 9 anni, scoprii a casa di mio nonno Delmar Bjorn Hansen, che è stato un musicista e cantante, un pianoforte meccanico di fine '800, con tanto di scatole piene di cilindri capaci di suonare tutti i possibili generi musicali come un'intera orchestra. Ne rimasi affascinato, era antico e allo stesso tempo mi sembrava un oggetto fantascientifico. È da allora che l'interesse per questo strumento mi ossessiona. Mi chiedevo perché nessuno ne esplorasse le potenzialità. Poi, vent'anni fa, Yamaha ha introdotto il primo pianoforte automatico Disklavier, che ha cambiato tutto. A quel punto mi sono chiesto perché non estendere lo stesso principio anche ad altri strumenti,'' afferma Metheny, che ha trasformato in realtà quel sogno grazie all'impiego dei solenoidi, apparecchi elettromeccanici che trasformano le note suonate sulla sua chitarra in movimenti che azionano a distanza percussioni, pianoforti, bassi, e altri strumenti.
L'impresa rivoluzionaria, che Pat Metheny ha condotto con l'aiuto di una equipe di tecnici e ingegneri guidata da Eric Singer della Musical Electronic Urban Robot, è sfociata in Orchestrion, il nuovo album che il musicista americano ha dato alla luce nelle settimane scorse.
''Non so se in futuro, per i prossimi dischi lavorerò servendomi ancora dell'orchestrion. Ma di certo questo lavoro ridefinisce ed espande l'idea di album solista e il concetto di one man band,'' dice Metheny, nei prossimi giorni impegnato a portare dal vivo il suo ultimo progetto anche in Italia, dal 15 al 22 marzo, a Milano (Teatro Smeraldo), Firenze (Saschall), Roma (Auditorium Parco della Musica), Napoli (Palapartenope), Bari (Teatroteam), Palermo (Politeama) e Catania (Metropolitan). (Info)


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