Doping: tre anni a Sainz, il Dottor Mabuse
Redazione Sport
Ne' piu' ne' meno quanto chiesto dall'accusa. Tre anni, di cui uno e mezzo da scontare in carcere. Questo l'esito del primo grado di giudizio, con il tribunale di Parigi che ha riconosciuto colpevole Bernard Sainz, il famigerato Dottor Mabuse. Traffico e somministrazione di sostanze dopanti ed esercizio illegale della professione medica, questi i capi d'imputazione che sono costati la condanna al massaggiatore francese. Assolto, invece, l'avvocato Bertrand Lavelot, per il quale i pm avevano chiesto quattro mesi per complicita'. Si chiude cosi', in attesa del gia' annunciato appello della difesa, il processo parigino; con Sainz sempre piu' convinto di essere stato sottoposto a una sorta di procedimento politico. 'Mi sembra di essere nel Medioevo - commenta -, di essere un eretico portato al rogo'. Ma la federazione di ciclismo francese chiede la radiazione, per evitare che una volta scontata la pena possa di nuovo gravitare attorno al mondo del pedale. 'La reclusione non ci soddisfa - spiega Paul Mauriac, legale dell'ente -. Quello che ci piacerebbe e' che si ritirasse'. Ma le parole agguerrite degli avvocati della difesa e il sibilo dello stesso Sainz non sono il viatico a una scelta di questo tenore.

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