Oggi l'alzabandiera per la cerimonia ufficiale d'inaugurazione, e da domani al via nelle acque de La Maddalena, il Louis Vuitton Trophy. Unica tappa europea del circuito di vela, le regate si svolgeranno, fino al 6 giugno, sulle barche di Classe Coppa America condotte da equipaggi che hanno partecipato alla prestigiosa competizione velica.
In acqua scenderà anche il Defender della 34ma America's Cup, per la quale Mascalzone Latino è il rappresentante degli sfidanti, chiamato in gergo Challenger of Record. Per l'imbarcazione di Vincenzo Onorato anche una nuova sfida, quella di regatare con modalità a impatto zero. Ovvero? "Ridurre al massimo tutte le attività inquinanti del team a terra, spostamenti e logistica dell'equipaggio compresi", spiega al telefono Onorato. "Monitoreremo gli spostamenti per diminuire al massimo le emissioni inquinanti, la produzione di rifiuti e il consumo energetico a terra".
Nella pratica, gli specialisti di BP Sec, official supplier del team, misureranno in termini di CO2 l'impatto residuo che il team avrà prodotto durante l'evento, provvedendo poi ad attivare i meccanismi di compensazione previsti dal protocollo di Kyoto. Un impegno nei confronti dell'ambiente a cui il paton di Mascalzone Latino ci crede davvero: "Come marinaio ritengo il mare un patrimonio culturale da salvaguardare, negli ultimi tempi la sua bellezza è andata via via degradandosi e questo non possiamo permettercelo". E una speranza per Coppa America? "Negli ultimi tempi è finita troppo spesso in tribunale, e vorrei ritornasse a essere disputata in acqua. Spero che la prossima edizione sia migliore di quella appena conclusasi e che il Louis Vuitton Trophy torni a essere l'essenza di Coppa America, come da tradizione".

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